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Microchirurgia


Presso in Centro Oftalmologico si effettuano intervento di microchirurgia oculare in regime ambulatoriale.

Il paziente avviato all’intervento chirurgico dallo specialista oftalmologo, dopo una serie di esami clinici e strumentali ed il controllo anestesiologico, si presenta, accompagnato da una persona, al Centro a digiuno da almeno 6 ore.

Vengono eseguiti interventi di cataratta, di glaucoma, di chirurgia vitreo retinica con sistema miniinvasivo, di impianti di cristallini artificiali per correggere forti difetti visivi (miopia e ipermetropia), di trapianto di cornea, sia perforante che lamellare(anteriore e posteriore) , ed altri interventi sugli annessi oculari (pterigion, calazio, ecc..)

Nel caso di intervento di cataratta e di chirurgia vitreo-retinica, il paziente viene preparato all’intervento con l’istillazione di colliri che dilatino la pupilla.

L’intervento viene effettuato così in anestesia topica, cioè con la sola instillazione di colliri anestetici o con l'iniezione di farmaci anestetici con una puntura vicino l'occhio; dura dai 10 ai 30 minuti a seconda del tipo di intervento (più breve è quello di cataratta, più lunghi sono quelli per il glaucoma e per la patologia vitreo-retinica), ed è teletrasmesso a circuito chiuso, nella sala dove attendono gli accompagnatori, che possono, se vogliono, seguire l’intervento in diretta televisiva.

Anche il paziente se desidera avrà una videocassetta con l’intervento registrato integralmente.

Ecobiometria

Esame strumentale che consente il calcolo del cristallino artificiale da inserire nell’occhio del paziente sottoposto ad intervento di cataratta.

L'apparecchio computerizzato (IOL Master della Zeiss) consente il calcolo della lunghezza assiale dell'occhio, no contact, senza quindi dover instillare colliri anestetici come invece si deve fare per le apparecchiature ad ultrasuoni (che prevedono il contatto di una sonda con la superficie della cornea).

Con un elaborato software e diverse formule a seconda dei casi, viene calcolato il potere della lente (cristallino artificiale) da inserire alla fine dell’intervento di cataratta.

L'esame ha un ottimo margine di precisione, ma non assoluto, soprattutto in presenza di occhi molto miopi o molto ipermetropi, dove l’errore del calcolo può essere statisticamente rilevante (il che può comportare un secondo breve intervento per la sostituzione del cristallino artificiale)

Microscopia endoteliale corneale

Esame strumentale che consente la visualizzazione dell’endotelio corneale.

Questo strato cellulare profondo della cornea, riveste una importanza fondamentale nel mantenimento della trasparenza della cornea stessa e quindi della capacità visiva; di fronte ad un basso numero di cellule endoteliale (< 1000) i rischi che l’intervento di cataratta possa determinare uno scompenso corneale (con opacità della cornea irreversibile) è maggiore.

Una complicanza del genere comporta un successivo intervento di trapianto di cornea che può essere indirizzato alla sostituzione della sola porzione endoteliale danneggiata (trapianto lamellare posteriore).